Diane And The Shell - The Red EP

I sei brani di Diane And The Shell si possono ricondurre ad un postrock lento e malinconico, principalmente basato sugli arpeggi delle chitarre, con una resa a metà tra dei June Of 44 lenti e le prime cose dei Windsor For The Derby; tocchi di xilofono qua e là impreziosiscono le composizioni, che sono molto gradevoli all'ascolto, anche se risentono in alcuni punti del pericoloso "già sentito". Dopo il brano finale, due pennate di chitarra acustica con miagolio di gatti arriva il brano fantasma, l'unico dove la tensione sale e i ritmi si fanno più decisi: niente male. Il mio consiglio è di curare maggiormente il cantato che è a metà strada tra lo svogliato e lo stonato e non riesce al meglio, anche se come è chiaro, è la componente strumentale quella in maggiore evidenza; come primo demo è buon inizio, di sicuro troveranno presto anche una strada più personale.

Per informazioni e contatti: contact@dianeandtheshell.com, Giuseppe tel 347/6449472.
Sito web: www.dianeandtheshell.com.


Eyes Could Say - There Is No Need To Speak When The Eyes Could Say A Thousand Words

Gli Eyes Could Say sono una band milanese ed esordiscono con un demo che si muove sui territori dell'emo-indie e del rock, con voce sia melodica che urlata, atmosfera di rabbia e depressione, chitarre tra arpeggio e schitarrata molto spesso rock; i pezzi hanno qua e là impennate con chitarre convulse e in parecchi momenti il suono è più hard che punk in senso stretto, con qualche accenno di rifferama ossessivo, come qualcosa della Seattle meno grunge e più virata blues stoner. La loro commistione non è ancora completamente riuscita, ma la strada per fare qualcosa di originale c'è di sicuro.

Per informazioni e contatti: info@eyescouldsay.com.
Sito web: www.eyescouldsay.com.


X-Change - Be Happy

Gli X-Change vengono da Crema e suonano un rock con influenze seventies (chitarroni, assoli e cavalcate) molto cupo e scuro: un post grunge in odore quasi di stoner insomma. Musicalmente non è malissimo, anche se mancano di qualche spicco di originalità, qualche buona idea che possa aiutare nel fare un salto in avanti in termini di qualità; dal punto di vista tecnico la band suona bene, un piccolo consiglio su tutti va alla voce di Fabio, un po' monotona e che quindi alla lunga comincia a stancare.

Per informazioni e contatti: Fabio xchange@katamail.com, tel 349/0716951.
Sito web: xchange.supereva.it.


Esp - 01

Completamente e definitivamente stregati dagli anni ottanta, gli Esp suonano una wave pop con echi di Depeche Mode, New Order e compagnia: testi in italiano in pieno stile wave-romantic, con frasi come "in fondo penso che non c'è niente che non sia in me" oppure "non voglio andare via fino a che non ci sei" cantate con la giusta enfasi e spero con un bel ciuffo sugli occhi. Dal punto di vista musicale ci sono batterie elettroniche, synth belli acuti e chitarrine con effetti quasi U2ggianti: dei tre brani presenti in questo demo si può dire che anche se il genere è ben codificato, melodie e suoni in pieno amarcord ci sono tutti e i pezzi sono malinconico-svogliati proprio come dovrebbero essere...

Un duo elettronico anni ottanta! Storia che il ripescaggio di certe sonorità non si è mai fermato sul serio. Il gusto per quel decennio e le relative produzioni italiane è indubbio e piuttosto evidente. Peccato che certi suoni tirati fuori dalle macchine attuali risultino a metà strada tra Bluvertigo e Eiffel65 anche se assolutamente involontariamente. Mi spiace. Non è la mia cup of tea. Troppo lontano dalla mia area di competenza.

Per informazioni e contatti: Demetrio, tel 348/8852234.


Abarthjour Floreale - Entartete Musik

In attività dal 1993, sono al quinto demo, hanno partecipato alla compilation Fifteen Italian Dishes col primo brano di questo CDR, Formichina e sono in attesa di fare il salto da demo a registrazione ufficiale: i pezzi ci sono fin da ora ed i suoni anche. I cinque brani si reggono sul contrasto tra la voce sognante e dolce di Anna (che suona anche un bel basso in evidenza) e le chitarre nervose di Matteo, il tutto accompagnato dalla batteria di Rino, per un indie rock non banale che nelle trame strumentali ricorda anche certo postrock, ma viene reso più melodico e digeribile proprio dalla voce. Sono sicuro che tra poco li vedremo esordire con un disco vero e prioprio.

Per informazioni e contatti: abarth@monokraft.com, tel 338/2989849.
Sito web: www.abarth.monokraft.com.


Creme

Torna Maurizio Vierucci in arte Creme: ancora una volta suona quasi tutti gli strumenti di queste sue nuove sei canzoni e i suoi riferimenti restano il rock anni '70 di Beatles, Bowie e Rino Gaetano; i brani continuano ad avere una buona fattura, le melodie ci sono ed alcuni spunti nei testi sono davvero azzeccati. La vena rock del nostro è perfettamente bilanciata con quella pop e l'effetto radiofonico dell'insieme è gradevole e riuscito: se qualcuno decidesse di investire su di lui potremmo avere una versione aggiornata ad oggi di Edoardo Bennato per nulla spiacevole, anzi! Restando nel sottobosco invece c'è solo da sperare per lui che qualcuno la faccia questa benedetta scommessa, prima di tutto per premiarlo del suo impegno e poi anche per toglierci la curiosità di vedere come va a finire...

Per informazioni e contatti: creme_x@tin.it, tel 3491940927.
Sito web: www.cremenoncreme.it.


Unyou - Turnstyle Level

Gli Unyou avvisano subito "Attention: contains explicit melancholy" e in effetti i quattro brani di questo demo sono sognanti e malinconici: anche in questo caso come spesso ultimamente ci troviamo in pieno revival anni ottanta, anche se gli Unyou scelgono bene le carte nel mazzo e optano per qualcosa di pop con screziature interessanti, diciamo un New Order dell'ultimo periodo misti a qualcosa di più smaccatamente melodico (ma con gusto) come i Tears For Fears, che qui e là ricordano nelle voci. Il risultato finale non è male, soprattutto nei pezzi dove richiamano nelle chitarre quella tipica ariosità da pop che colpisce al cuore (esempio lampante: Regret dei già citati New Order, praticamente la canzone perfetta), come nella finale Turnstyle Level, molto carina; buona fortuna!

Per informazioni e contatti: band@unyou.net.
Sito web: www.unyou.net.


Adoral - Accordance EP

I finlandesi Adoral partono da una infinita ammirazione per i Cure e la mescolano con influenze alla Radiohead: è come se The Bends si incontrasse con Disintegration insomma: niente di particolarmente originale, ma il risultato è più che dignitoso; il loro lavoro, che consiste in quattro brani, è molto melodico e ben suonato, mostrando ancora una volta la qualità delle produzioni nordiche, indiscutibilmente alta. I ragazzi sono alla ricerca di un contratto e penso non faticheranno a trovarlo, soprattutto se renderanno il tutto un filo più personale, cosa sempre gradita.

Per informazioni e contatti: jkasari@hotmail.com.
Sito web: www.adoral.net.