Alcarez* - I Volti Non Geometrici Di Luca Cambiaso
Certe volte ascoltare i demo rivela avere davvero un perché: non molte volte a dire il vero, anzi ad essere sinceri davvero poche. Ma quando si mette un CD come questo si pensa sempre che alla fine ne valga la pena: prima di tutto bisogna dire che gli Alcarez* hanno tre cose che difficilmente si trovano insieme in un demo, infatti sanno suonare, hanno buone idee (non banali, non copiano uno o due nomi così) e il disco è registrato proprio bene. Dopo l'intro elettronica E' Nata Una Larva, che lascia pensare all'indietronica e ai Sigur Ros (più avanti questo accada ancora in altre due pause strumentali che impreziosiscono l'ascolto del disco e in qualche coda di brani), i quattro ci smentiscono alzando i volumi degli amplificatori e lasciando andare un bel pezzo indie nervoso con tanto di finale stridente: la voce è quasi sussurrata, i testi in italiano non banali ma neanche presuntuosi, il basso caldo e preciso letteralmente conduce in avanti i brani, batteria limpida e precisa e chitarre sia chiare che abrasive fanno il resto. La seguente Soltanto Mimiche sembra uscita niente meno che da The Bends dei Radiohead e rivela l'altro nome a cui si possono accostare gli Alcarez*, il tutto condito con una qualche reminiscenza wave che ritorna qua e là e impreziosisce i pezzi. Dopo la malinconica Ritratto con esplosione finale c'è Sua Maestà, forse il pezzo più riuscito assieme alla finale L'Attesa, tra melodie languide e crescendo post rock. Per informazioni e contatti: alcarez@libero.it. Jollyroger - Anomalia
I Jollyroger mettono subito in chiaro un paio di cose all'interno del booklet attraverso una lunga citazione (20 righe!) da Pablo Neruda sulla differenza tra essere vivi e sopravvivere; dopo il preambolo chiarificatore sugli intenti parliamo ora dei contenuti: le sei canzoni di questo CD contengono un buon rock italiano grintoso ben suonato e cantato, se dovessi fare un nome li vedrei come dei Cranberries italici con cantato maschile (Parçe Que potrebbe essere una hit!). Ora il genere non rientra proprio tra i miei preferiti, ma il gruppo ha un buon tiro e le canzoni ci stanno: certo il chitarrista ha qualche tentazione metallara, la voce è in più punti troppo impostata e forzata ed i testi, seppure molto studiati e superiori alla media che di solito capita, ogni tanto cascano ancora in qualche banalità; niente che non possa essere messo a punto. Per informazioni e contatti: info@jollyrogersite.it. Agent Orange - People' Silence
Marco Pesare da Livorno fa tutto da solo e confenziona sotto il nome di Agent Orange un'oretta di musica elettronica strumentale molto debitrice agli anni ottanta pop-wave malinconica e alle colonne sonore: i suoni sono in bassa fedeltà, provenienti principalmente da tastiere oppure direttamente dal pc. Il tutto ha un aroma fortemente casalingo, le composizioni sono molto "classiche" nel genere ma nel complesso il CDR scorre senza lasciare troppo spazio alla noia: insistendo sugli arrangiamenti e magari con l'aggiunta della voce nei pezzi più melodici si potrebbe togliere la sensazione di ascoltare una base invece di un pezzo vero. Per informazioni e contatti: marcopesare@tiscali.it. Masoko - Notanga
I Masoko suonano un rock italiano con voce lievemente impostata alla SuperB (qualcuno se li ricorda? Col senno di poi, se pensate che oggi ci toccano Le Vibrazioni...). Non esattamente il mio genere sulla carta: e invece il demo è fulminante! Le canzoni non sono per niente la solita acqua riscaldata che ci si aspetterebbe, ma un rock nervoso a base di chitarre oblique e a volte quasi surf, il tutto retto da un bel basso caldo e pulsante, testi carini e melodie orecchiabili. Promossi in pieno, aspettiamo altro materiale, nell'attesa che qualcuno magari si accorga che vale davvero la pena di insistere su di loro... Per informazioni e contatti: lesgasp@hotmail.com, Alessandro 340/8325028. Supernafta - A Policy Of Boldness
I Supernafta vengono da Verona e suonano perfetti puliti e sputati come i Fugazi! Anche se sono veneti, in realtà poco li separa in termini di distanze da Washington D.C., dato che hanno imparato a perfezione ogni aspetto anche minimo dello stile musicale: voci alla Yan McKaye - Guy Picciotto, chitarre nervose e vibranti, eccetera. Nei dodici pezzi del loro demo vanno avanti dritti come dei treni, e anche se il loro demo non presenta alcun elemento di novità rispetto ai loro modelli, la voglia di divertirsi a suonare la musica che più gli piace spunta fuori in ogni momento, accompagnata alle loro capacità tecniche, che non sono niente male! Nei due pezzi finali si cimentano pure con l'italiano e Garda Land è davvero spassosa... Per informazioni e contatti: supernafta@senghor.it, tel 347/4436981. Overture 28 - San Francisco Avenue
Gli Overture 28 suonano un rock 'n roll abbastanza classico nell'impostazione, con tocchi di influenze Oasis-Radiohead nel loro sound. I cinque pezzi di questo demo sono registrati con una qualità non eccellente, per cui le carenze nella voce di Gabriele non so quanto siano dovute alla tecnologa e quanto alle sue capacità, fatto sta che sugli alti vacilla un po'. I cinque pezzi non sono malaccio, però forse l'estrema lunghezza penalizza l'ascolto. Il gruppo ha però tutto il tempo ed i modi per maturare... Per informazioni e contatti, Michele: mb@overture28.com. Splein - Instinctual Smackblaze
Gli Splein esistono ormai da anni e dopo vari cambi di formazione sono arrivati alla registrazione di questo demo: il genere che suonano è un grunge scuro e quasi dark, cantato in inglese. I quattro brani presenti in questo demo si vanno ad aggiungere alle decine e decine di canzoni grunge che ho ascoltato nei demo provenienti da tutta Italia a Sodapop, ma alla fine non sfigurano affatto a confronto con gli altri. Un tocco di originalità in più non guasterebbe... Per informazioni e contatti: Mattia info@sub-mo.it, tel 340/6927521. Regina Mab - Rupert
I Regina Mab suonano un rock italiano dal tiro molto buono, sono affiatati e hanno buone capacità: musicalmente si mangiano le Vibrazioni (so che non ci vuole tantissimo, eh...) e la voce non è tanto impostata (un po' sì, per carità...), cosa che purtroppo non sempre si può sentire. Nonostante il genere non sia assolutamente tra i miei preferiti (e penso si sia capito), nelle canzoni ci sono dei buoni giri di chitarre e nulla di smaccato o banale, il disco scorre con piacevolezza e non stupirebbe che di alcuni pezzi non ci sia il video su MTV. Buona fortuna anche a loro. Per informazioni e contatti: cilius@libero.it, tel 045/533489. Nagel Market - Supernova
I miei conterranei Nagel Market sono al primo CD e suonano uno dei generi musicali più amati in città: lo ska-core! Cinque pezzi ben registrati al locale studio Zero Dieci, dove tutti i cliché del lato più soft e pop del genere fannno capolino uno dopo l'altro: c'è pure un pezzo su Marylin Monroe con tanto di vocoder sulla voce... No comment. Che dire, gli auguro di diventare i nuovi Meganoidi: queste cose non riesco proprio ad ascoltarle, la ska come lo intendo io sono gli incredibili singoli di Desmond Dekker di fine anni sessanta, lo ska-core proprio non fa per me. Per informazioni e contatti: info@nagelmarket.it. |