Le Formiche Atomiche - Paurasuperteppa
Da Sestri Ponente, Le Formiche Atomiche! Punkrock fresco e veloce, in un 45 giri con sei pezzi azzeccati: si comincia con Elettroshock, Atlante e Il Nostro Angolo, canzoni tirate a base di ironia, come in Grazie America, dove si scherza sul sogno americano. In coda ci sono Sempre Lei, non proprio una classica canzone d'amore e La Gente Giudica, dove non c'è nè pesante retorica nè leggerezza poppunk scontata di questi tempi. E dire che la gente compra a palate i Prozac+, non c'è giustizia in questo mondo buffo e bizzarro, ma Le Formiche lo sanno. Fenomenali dal vivo con le evoluzioni di Sex Dario! Per informazioni e contatti: formiche@tin.it, Dario tel 010/6514591. Linea Maginot I Linea Maginot propongono canzoni ispirate ad una certa new wave italiana da un lato e dall'altro ad una band come i La Crus, con i quali condividono l'orientamento romantico dei testi. Il disco è ben suonato, anche se da subito si fanno notare tastiere retaggio degli anni ottanta a mio avviso indigeste; non aiuta d'altro canto l'unità di tematiche ed atmosfere, infatti il tutto è permeato da una tristezza malinconica che risulta a volte eccessiva. Per informazioni e contatti: William, tel 0544/71983. Pan Pipes - Transmission Form
La parola d'ordine per accedere al mondo dei Pan Pipes è "contaminazione". Nato dalla mente di Andrea Tabanelli (ex Sinnerdolls), il gruppo romagnolo esordisce, infatti, con un lavoro che sembra partire dal rock, ma solo per poi tradirlo con intelligenza spaziando abilmente in varie direzioni. Per informazioni e contatti: Andrea, tel 054/252398. K
I K mi lasciano perplesso: sono in cinque, stanno a Padova e il loro suono è molto simile agli Smashing Pumpkins. Troppo simile. Praticamente identico. A partire dalla musica, che raggiunge il plagio in più punti (stessi tempi, stessi attacchi e giri di chitarra), sino alla voce, così uguale che uno si domanda se Billy Corgan abbia recentemente imparato l'italiano! Però i cinque pezzi qui contenuti sono ben suonati, ben registrati e, nel complesso, fanno un'ottima impressione; insomma, questi ragazzi sono davvero bravi. Il dramma è che rendono al meglio proprio quando somigliano di più alle solite zucchine (le splendide La Fine Delle Vanità ed Immobilità, nonchè La Crisi, forse più tipica del periodo Mellon Collie...). Bisogna capire, a questo punto, se ciò sia un bene o un male per il loro futuro. E' chiaro che c'è il rischio (ve lo auguro) di emulare il successo dei Verdena, ma a mio parere sarebbe il caso di trovare una propria strada decisamente più personale, per non correre il rischio di regredire al livello pietoso di cover band di periferia. Sarebbe talento sprecato.
Per informazioni e contatti: Andrea, tel 049/8715074. Bastet - Turborockers
All'ascolto dei Bastet nessuno penserebbe che sono di Padova, infatti vengono subito in mente due città d'oltre oceano, Detroit e New York, rispettivamente città d'origine per Iggy Pop e Johnny Thunders; questi i due nomi di riferimento della band, che fa mostra di grinta da vendere, voglia di divertire e divertirsi, come si sente subito nella iniziale Love Bug, un pezzo tirato e coinvolgente, dove da subito si fanno anche sentire le doti musicali, i Bastet infatti sono precisi e puliti, la voce di Pacino è a suo agio nel cantare in lingua inglese e i cori sono efficaci e azzeccati. Tutto il disco scorre veloce tra coretti che rimangono subito in testa e melodie assassine (vedi Lady Killer), molto efficaci; in una prossima ristampa di questo mini, già esurito, ci saranno distribuzioni a livello internazionale, la band infatti ha già una discreta fama e può vantare un tour in Germania di spalla ad un membro di NY Dolls. Non ci resta che augurare ai Bastet un roseo avvenire! Per informazioni e contatti: Andrea, tel 049/8826294. |