Escape - S/T
Già l'iniziale Pochi Metri Sopra fa capire che siamo in direzione Afterhours, mentre una tromba qua e la suggerisce che gli Escape non sono rimasti indifferenti ai primi La Crus. Il problema è che -come al solito nel rocchitaliano- il gruppo tende a fare da accompagnamento al cantante, lanciandosi in un qualcosa che sembra la risposta progressive al cantautorato più tendente al piano bar. E' non è bello, soprattutto se i pezzi tendono a durare più del dovuto. E' l'idea di musica rock "colta" che potrebbe avere un 40/50enne. E' l'idea di musica rock che hanno i selezionatori del Premio Ciampi e del Club Tenco, e in Alla Fine (nonostante i vari disturbi inseriti) ci si avvicina pericolosamente al lato meno popular del Festival di Sanremo (i vari Avion Travel, Pacifico, ecc)... E dove ciò non avviene, come in Dormirei, la somiglianza con gli Afterhours è totale, grazie anche alla voce che fotocopia fedelmente Manuel Agnelli. Sito web: www.skp.it. Essentia - Promo 2003 Ondamedia - S/T
Vorrei sapere dov'è il problema: questo è un sito che si occupa di alcuni tipi di musica (dal post-rock all'emo, dal punk all'elettronica... Insomma non pochi ma comunque circoscritti) e ne tralascia felicemente altri: per esempio il roccchitaliano di origini (ultimi) Litfiba. Se lo suonate non c'è nulla di grave, ma -per favore- non mandateci demo in questo stile, please. Insomma, se non si fosse capito, i due demo rientrano in quella tremenda sottoetichetta che è (fu?) il "rock-italiano": atmosfere epiche, chitarre che vorrebbero essere dure ma con parsimonia, senza esagerare, voce sofferta alla E. Vedder (e non mi soffermo sui testi "introspettivi" anche perchè tutto sommato io non ho il diritto di discutere se lo "spleen" dei cantanti sia vero o sia solo una posa: poichè non li conosco e quindi non posso giudicarli me ne guardo bene dal farlo), tecnica sfoggiata senza remore (ma il batterista degli Essentia è realmente un fenomeno).
Sito web: stage.vitaminic.it/essentia. All D'Ways - HeartCore
Io forse mica ci capisco tanto di punkhardcore. Però quando crescevo ho sentito tanti dei gruppi che cantavano in italiano. E picchiavano con violenza su pelli e corde. Quello che so è che questi ragazzi torinesi fanno lo stesso. Però mica mi piace tanto. L'accento torinese si sente piuttosto forte e scompare solo nei cori in Inglese; un suggerimento passare solo all'uso di quell'idioma? Nella prima traccia fa la sua comparsata Sabino dei BelliCosi uno dei gruppi storici da poco menzionati. I pezzi scorrono uno dopo l'altro. Però non mi è rimasto molto. I testi scorrono lungo i filoni tipici del genere, rapporti interpersonali, ribellione... Il suono non è male. Si faranno sicuramente, per ora seguono una strada ancora troppo sicura per chiamarli coraggiosi. Il peccato è che non ho più sedici anni e qui non ho trovato quegli inni generazionali che avevo trovato nei dischi di quando avevo quegli anni. Sarà che ne ho venticinque ma temo quasi che il problema sia mio. Dategli una chance dunque, può darsi che voi riusciate a trovare quella scintilla che io non ho trovato. Per informazioni e contatti: lafra@alldways.com. Alto Fragile - Il Pezzo
Non me ne vogliano gli Alto Fragile ma il loro demo non mi piace. Si autodefiniscono "rock alternativo italiano", e ci acchiappano. Suonano bene, si sente che hanno delle ottime capacità, ma purtroppo non è qualcosa di vicino al mio modo di intendere la musica. Sono un gruppo che ad un concorso come Rock Targato Italia potrebbe fare sfaceli. Canzoni ben scritte e ben arrangiate con un basso che contrappunta il lavoro degli arpeggi di chitarra. Però... Però non c'è neanche un rimando piccolo piccolo a quello per cui stravediamo noi di Sodapop. Niente indie, niente inesattezze, niente naivete. Mi spiace proprio, perchè non ho ovviamente nulla contro il gruppo. Semplicemente non riesco a rapportarmici in maniera costruttiva. Peccato per me, shame on me. Scusate. Per informazioni e contatti: leletdm@hotmail.com. All The Shit's Holes - Mr.Sickness's Whisper
Grunge meets New Wave. Un mix aggressivo di postgrunge d'attacco con un rifferama quasi metallaro che però per eccesso a volte fa quasi il pelo a certi Shellac... Ma la voce è molto legata a certi Nirvana/Alice In Chains. Una mezza via, il parlato degli uni, l'urlato degli altri. Con un brano dal titolo PETO (Please Enjoy The Others) e con un nome come questo è difficile aspettarsi qualcosa di buono. Ma il terzo brano, My Disfunctions si discosta avvicinandosi all'hardcore fatto alla maniera degli Husker Du, con un gran basso e un gran tiro. Un gruppo che forse qualche cosa da dire ce l'ha pure. Però lo nasconde bene. Sito web: www.alltheshitsholes.da.ru. Franklin Delano - S/T
Si inizia con suoni rurali. Campestri. Alla importante media di sette minuti a brano questi giovani emiliani ci immergono in delle grevi ambientazioni alt. country non da poco. I rimandi a certi Willard Grant Conspiracy vengono di primo acchito. Le chitarre acustiche, il banjo della terza traccia, la voce distorta alla Giant Sand, tutto rimanda ad una tradizione non nostra, direi texana per certi ritmi quasi marziali della cassa. Il gruppo ha dalla sua un gran gusto per l'arrangiamento, cosa rara negli ultimi tempi dove tutti scopiazzano senza cognizione di causa. Il corretto uso di effetti (il distorto sopra citato e gli echi sulla chitarra) hanno nella non esasperazione la loro forza e il loro impatto. I controcanti femminili dosati e d'effetto impreziosiscono la registrazione. In attesa di pubblicazione ufficiale, complimenti. Per informazioni e contatti: paolo.iocca@libero.it. Qun
Dopo lungo studio ho dedotto dalla copertina che questi ragazzi si chiamano Qun e non Gun... Il gruppo ha messo insieme una convincente prova di maturità sia negli arrangiamenti sia nella scelta dei suoni sia nella, ottima, registrazione. Il genere è invece più difficile a digerirsi, ancorchè ben suonato. Vagamente associabile ai Subsonica nella scelta delle melodie vocali nella favella dantesca. Gli arrangiamenti sopra citati giocano con l'elettronica senza esserne ossessionati nè danceoriented. La batteria è suonata e basso e chitarre sono presenti. Le tastiere e gli sfondi elettronici sono poco vistosi o caratterizzanti ma sono ben presenti. Il problema è il solito, non siamo noi ad essere gli interlocutori adatti per questo genere di produzioni. Sulla buona strada musicalmente quanto cattiva managerialmente... Per informazioni e contatti: ilcanemacchina@virgilio.it. Headcreeps
Con sensibile e colpevole ritardo mi occupo di questo gruppo di Genova. Non di post-grunge si può parlare nel loro caso ma di vero e proprio grunge classico al 100%. La band tocca un po' tutte le sonorità tipiche del genere, senza pensare mai di svecchiare il genere con trucchi o suoni mutuati da qualche altro ambiente. I riferimenti: quello principale sono i Nirvana di Kurt Cobain. La voce principale riecheggia quella del leader prematuramente scomparso. La tecnica e la preparazione della band è perfetta. Sembra quasi veramente di poter sentire una b-side dei nostri singoli preferiti di metà anni novanta. La classe nella riproposizione è indubbia, ma come mi è già capitato di sottolineare in altre occasioni abbiamo ancora bisogno di certe sonorità? Personalmente ne sono saturo, tanto da non poter neanche più pensare agli originali. Questo il motivo per cui uno dei valori principe nelle nostre recensioni è il fattore novità. Purtroppo qui è quasi del tutto assente. Ciò non toglie che siano uno dei migliori gruppi del genere sentiti recentemente in Italia. Per informazioni e contatti: Francesco tel 010/315755. |