Dèlire - Diaspora (Synaesthesia, 2003)

Dèlire è di Melbourne, Australia ed invece di pensare al rugby ed ai canguri si dedica alla musica elettroacustica ed alla produzione di videogame. Il marchio Synaesthesia c'è e si sente, perchè il 'mortal kombat' fra elettronica ed acoustic recording come al solito regna sovrano, e mortal kombat per questo disco, forse, è più che un eufemismo. Anche il nome Dèlire mette subito in chiaro che l'ascolto non sarà una passeggiata. Se solitamente la 'computer game music' ruota attorno alle melodie da Commodore 64 tanto come il tex mex gira intorno al Morricone degli spaghetti western, le tracce di Diaspora, nel contesto del genere, suonano come suonerebbe Ornette Coleman confrontato a Louis Armstrong. Continue variazioni di velocità di campionamento, dissonanze, ambienti simil isolazionismo elettronico spaccati a furia di puntellate digitali e fruscii "glitchy" (?), atmosfere à la :Zoviet*France:, rumorismo Aphex Twinesco, violenza Panasonica, concretismo delirant-elettronico Stockhauseniano. Un disco che in qualche modo si avvicina ai Discom, anche se molto più estremo e senza un barlume di linea melodica. Suoni 'très-cool', fantasia che si spreca, perizia tecnica da 'champions league', ma non convince fino in fondo, anche se alcune tracce fanno la loro porca figura (9, 2, 4, 5). Attenzione alla Synaesthesia, un'etichetta da tenere d'occhio.

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