Deep End - Tsunami (Love Boat, 2001)![]()
Esce finalmente in versione "ufficiale" e "migliorata" il dischetto omonimo che avevo recensito nella rubrica Demo. Ora il suono è veramente perfetto, arricchito qui e là da qualche suono elettronico e da un mastering di ottimo livello. Quattro pezzi (ne manca uno, rispetto al "demo", che spero veda la luce al più presto) che, come ho già detto, potrebbero essere del miglior gruppo su Touch And Go. Rubo le parole di Andrea della Love Boat per quello che potrebbe essere il press release: "Andrea, Lolly e Umberto. Due chitarre elettriche, una batteria, una voce. Moderno rock strumentale, ma cantato (questa l'ho rubata non ricordo dove). Un suono dinamico e sognante, delicato ma tutt'altro che privo di tensione, generato da continui intrecci di chitarra su una base di batteria solida e creativa insieme. La voce sussurra e canta testi evocativi frutto di cut-up o qualcosa del genere. Rock, più che post-rock. Pop, anche: potreste ritrovarvi a fare plin-plin-plin quando ancora il primo pezzo non sarà arrivato a metà. Pensate a Tristeza, primi Cerberus Shoal, June Of 44, The Lapse, sere fresche di primavera, possibilità di una vita migliore." Niente di più vero. Insieme all'ultimo Giardini di Mirò, secondo me il miglior disco uscito in patria da un po' di anni a questa parte. Perfetto in tutto e per tutto... anzi no, forse quattro pezzi sono troppo pochi. |