Daedelus - Invention (Plug Research, 2002)
John Tejada - Daydream In Cold Weather (Plug Research, 2002)

Prendete i film anni '50 hollywoodiani, le loro atmosfere solari: Invention ci riporta a quelle colonne sonore, messe però in loop con ritmiche tra il trip hop (termine desueto, ma tant'è...) e l'hip hop meno convenzionale, e in più c'è anche qualche blip obliquo qui e là. Frasi jazz, archi languidi e mielosi perfettamente amalgamati a ritmi contemporanei, tutto in una atmosfera di finto retrò molto molto azzeccata, rilassata e leggera, condita da screzi digitali quanto basta. Il lato hip hop delle composizioni viene messo ancora di più in mostra nel finale dove due brani vengono riproposti in versione rappata, con due mc, Busdriver e Sach, ma il meglio è nell'ascolto dei pezzi di Daedelus da solo: la saudade di Experience oppure la melanconia di Adventress, degna di un film di Frank Capra. E poi c'è gente che perde il proprio tempo al Buddha Bar...
Figlio di un direttore d'orchestra e di una soprano, John Tejada ha la musica nel sangue: le sue uscite ammontano a circa cinquanta, con ben cinque album all'attivo, l'ultimo dei quali è questo Daydream In Cold Weather. Il background di John è la techno di Detroit, ma anche se l'influenza è percepibile, principalmente i brani sono creati dall'accoppiamento di frasi melodiche di synth analogici 'doc' con ritmiche funky calde e pulsanti. Melodie dal sapore seventies, ritmi electro, miscelati assieme a qualche suono di elettronica 'evoluta': dodici brani per un'ora di musica che potete tranquillamente assumere in modalità dance, oppure nella quiete della vostra cameretta.


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