dDAMAGE - Radio Ape (Planet Mu, 2004)
Le illustrazioni ed i testi del booklet di Radio Ape raccontano la storia di un uomo scimmia legato da uno scienziato ad apparecchiature che traducono in suoni le vibrazioni del cervello: dopo liti, esplosioni di furia e rielaborazioni sonore a base di strumenti analogici e digitali pare sia nato questo disco. In realtà dDAMAGE è un duo francese al terzo disco, e nella sua prima uscita per la acutissima Planet Mu ha costruito un disco davvero efficace che spero farà il botto: basi hip hop non convenzionali, melodie killer, suoni analogici di tastiere e chitarre come se piovesse; il tutto è praticamente strumentale, anche se accompagnato spesso da voci effettate sempre in sottofondo. C'è spazio per brani movimentati e irresistibilmente ballabili come altri più calmi e malinconici: Ink fa parte della prima categoria, un vero anthem trascinante al confine col punk-electro, con un ritmo-clangore inarrestabile, acutissimi synth in evidenza e melodia quasi disperata, con in sottofondo campioni vocali composti da grida disperate; o ancora l'iniziale Pressure che potrebbe ricordare un versione molto più elegante dei Prodigy di The Fat Of The Land, senza dimenticare l'anthem I Feel So BaDd, pronto per la breakdance. Per quanto riguarda l'altro aspetto del disco, la fanno da padrone Try Again, brano decisamente sospeso nell'etere, e Maeban, una voce orientale che decanta su accordi di pianola strappa lacrime, con in sottofondo un ritmo che sembra uscire da una radio rotta; notevole anche Liquid Words, quasi un pezzo dei The Cure in salsa elettronica a base di giocattoli. |