Dashboard Confessional - The Places You Have Come To Fear The Most (Vagrant, 2001)

Chris Carrabba è la voce dei Further Seems Forever, una delle bands più apprezzate su Tooth And Nail, ma da un paio di annetti si diletta con il suo progetto solista, The Dashboard Confessional, con ottimi risultati. Dopo un EP, un album, eccolo approdare alla Vagrant, casa di alcune delle più importanti bands della scena indie (o come qualcuno continua a chiamarla: "emo") mondiale. Insegnante in una scuola materna (anche i punk hanno lavori normali), dotato di una sensibilità non comune (basta leggere i suoi ottimi testi), un giorno decide di prendere una chitarra acustica e di buttare giù qualcosa. E infatti i risultati sono ottimi: il paragone con Geoff Farina sorge spontaneo, ma questo disco è infinitamente più pop e meno complesso (oserei dire più "adolescenziale"), qua e là si "alza la voce" (Bright Eyes? Ecco, bravi, siamo a quei livelli, ma per chi lo conosce, mi ricorda soprattutto il mini acustico dei Saves The Day), eppure le atmosfere restano comunque molto "soft" e romantiche. Il disco comincia con la frase "E' strana, la dolorosa consapevolezza che tutto è andato male. E non importa a nessuno. Hai bruciato tutti i vestiti del tuo amore, tutte le lettere che ti ha scritto, ma non ti fa stare meglio...". E subito ci rendiamo conto che tutto il disco sarà (ma guarda un po'!) su questi argomenti: amore, tradimento, perdita e chi più ne ha più ne metta. Ma non c'è autocompiacimento, cosa che nella scena "emo" si trova tanto. Tutto qui è onestissimo, leggero e fresco, e i trenta minuti di questo CD passano in fretta. Così schiaccio play e ricomincio da capo. In un mese di ascolti non mi ha ancora stufato, è solare e allo stesso tempo riflessivo. Scommetto che resterà per tanto nella mia playlist.

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