Cornelius - Genova, 09/08/02![]() Al festival Goa Boa, dopo aver suonato con Lo-Fi Sucks! il nostro nuovo set da festival con batterista, sperimentato qui con successo, è il turno del più rimbambito giapponese che ci sia in giro. Cornelius è un piccolo mattacchione (vedi la sua etichetta Trattoria) giapponese coi capelli a caschetto che se ne frega un po' di tutti i concetti di copyright e mette insieme veramente di tutto in un enorme frullatore musicale che produce uno spiazzamento continuo nello spettatore medio. Si passa dalla house all'hardrock, dal postrock alla folktronica. Spiazzante. Chi era lì per Carmen Consoli o Max Gazzè si ritrova a ballare al ritmo indiavolato della band in pantaloni e camicia neri e cravatta bianca. Ma tutti in realtà focalizzano la loro attenzione su quello che succede alle spalle della bravissima batterista: su di un mega telone succede quello che succede ai concerti dei loro compatrioti Pizzicato 5: vengono proiettati dei video in real time triggerati probabilmente da una regia midi che seguono e sottolinenano i passaggi più devastanti del set. E così uno dei brani migliori di Keijy passa seguendo il movimento di due dita che camminano in mezzo ad una quantità di oggetti. O 1, 2, 3, 4, 5, 6 passa con i numeri che si susseguono ossessivamente sullo schermo. Il finale è affidato ad una versione fantasmagorica e spettacolare, con karaoke, di Brasil. Magnifico.
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