AA.VV. - ¡Cinco Anos! (Trance Syndicate, 1995)

Monumentale e rumorosa compilation della nota label di Austin, Texas, che intende così festeggiare i suoi primi cinque anni di attività, proponendoci ben diciassette nomi per un totale di venti brani: più di un'ora di musica, di altalenante qualità ma sempre degna di attenzione, vista anche la presenza di numerosi pezzi inediti.
I picchi qualitativi sono raggiunti dai brani di Bedhead, My Dad Is Dead ed A.C. Acoustics: i primi restano con The Dark Ages sulla strada delle riflessioni in musica, trattando di incomunicabilità, passività ed incomprensione, su uno sfondo bellissimo, lento e malinconico, in crescendo; Mark Edwards (aka MDID) si conferma cantautore romantico, utopistico, sognatore, grazie al suo rock lirico, appassionato, in una parola: emozionante; Love Lies Broken Pieces è infine la ballata pop concepita dalla giovane band scozzese, melodie degne dei R.E.M. sporcate da un notevole rumore chitarristico. Da notare anche l'assoluta originalità dei Pain Teens (Manouche è una sensuale cantilena ipnotica, orientaleggiante) e l'irruenza punk-pop degli Starfish (irresistibile Runaround). Nel variegato magma noisy delle restanti bands si distinguono le dolci ma rumorosissime melodie dei Sixteen Deluxe (le Breeders in vena di sfuriate soniche?), il noise estremo e tragicamente cupo dei disciolti Johnboy, il vortice sonico dei Desafinado e le soporifere chitarre sbilenche (My Bloody Valentine/Medicine) dei Furry Things; evidentemente non c'è granchè di nuovo in queste tracce (anzi, molte cose sono già sentite), ma si tratta comunque di un piacevole ascolto. Le brevissime incursioni di altre formazioni (Ed Hall, Sweet Pea, Cherubs) lasciano invece molto poco, somigliando più a scherzetti improvvisati all'insegna del rumorismo casalingo che a reali creative sperimentazioni; ma a qualcuno potranno pure piacere. I brani conclusivi dei Butthole Surfers (un pietoso remix) e di Roky Erickson (lacrimevole country-ballad, molto di maniera) contano quello che contano: ben poco. Globalmente si tratta comunque di una raccolta di sicuro interesse, consigliata soprattutto ai cultori dei generi più propriamente noisy.

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