Casual Dots - S/T (Kill Rock Stars, 2004)

Nonostante il loro sontuoso e ricco curriculum (diviso tra Autoclave, Slant 6, Antioch Arrow, Quixotic e sicuramente dell’altro che mi sarà sfuggito), le sorelle Mira e Christina Billotte non stanno certo sedute sugli allori a compiacersi. Fortunatamente per loro, fortunatamente per noi che possiamo così godere dei frutti della loro iperattività.
Cronologicamente, quest’anno è toccato per prima a Christina, che in combutta con Kathi Wilcox (hey, chi si rivede...) e Steve Dore alla batteria (niente basso) ha pubblicato in primavera questo CD a nome Casual Dots: non è dato sapere se si tratta di un progetto duraturo o estemporaneo, ma non è importante. Conta la qualità, come al solito buona: pensate a Mortal Mirror dei Quixotic, sottraete il fascino decadente e oscuro per rimpiazzarlo con le sbarazzine sonorità tipiche Kill Rock Stars. Otterrete delle Sleater-Kinney più r’n’r e meno tecniche (ehm...), con più d’un ricordo dei Go-Betweens spigolosi ma pop degli esordi (tra i padri putativi di questo tipo di suono...).
In un disco giustamente breve e compatto – prodotto con sapiente mestiere dalla coppia Picciotto/Zientara - trovano posto un pugno di originali di ottima scrittura (Flowers, Hooded, E.S.P. For Now tra gli altri), ma sono due cover a spiccare per farsi ricordare a lungo: un’intensa I’Ll Dry My Tears sottratta a Etta James e resa con struggente piglio soul e una frizzante e quasi crampsiana Bumblebee, a firma Lavern Baker.

aggiungi il tuo parere