Candies![]() Giulio. Giulio quello di cui tutti hanno paura. Giulio quello che telefona spesso. Giulio quello che suona ovunque. Giulio quello che ti racconta che ha suonato con le L7. Giulio quello che ti martella per una data. Ovunque. Giulio. Giulio. Giulio. Ma sarà poi così tremendo 'sto Giulio? In un mondo di backstabbers allegri e pacioccosi, abbiamo il piacere di ospitare Giulio Calvino dei Candies (e della Ee:lettro recs.): l'attuale detentore del record di coltellate subite alla schiena dal maggior numero di persone possibili! Vedrete nelle prossime righe invece che razza di pasticcino sia. Buono, gentile e soprattutto fiero e convinto delle sue idee. Giulio è uno che ha dei valori e delle priorità. Degli obiettivi chiari in testa. E riesce a perseguirli fino a raggiungerli. Personalmente lo ho sempre invidiato. Per la convinzione che riesce ad avere. Per il fatto che sembra non mollare mai. Ah! Questi musicisti imprenditori!!! :-)
Sodapop: Partiamo con la più classica delle domande: schiariscici la memoria con un po' di storia dei tuoi Candies. Giulio: Dunque, all'inizio (1996) eravamo soltanto io e Marco (batteria), più tardi è subentrato Mauro (basso). Abbiamo fatto uscire, tramite Ee:lettro (l'etichetta mia e di Giuseppe Marmina) un 7" ed a distanza di un anno circa, un CD. Non ci piace far uscire miriadi di EP, singoli, CD, remix, anche se ci piace molto fare parte di compilation. S: Per le compilation è ok. Ma perchè siete così tirchi di brani? In cinque anni di carriera... G: Non saprei dirti, il processo di creazione non è forse velocissimo, ma preferiamo un processo di creazione naturale (come fanno i Three Second Kiss per esempio) ad uno forzato. Una delle motivazioni potrebbe essere che causa i nostri lavori possiamo provare soltanto un paio d'ore la settimana. A me piacerebbe provare di più (giusto un paio d'ore aggiuntive), ma è molto difficile incontrarsi. S: L'etichetta discografica? Ee:lettro Records History X. G: E' nata per volontà mia, per dare un nome a tutto il lavoro e gli sforzi che stavo mettendo nella band (booking, design e lavoro tipico da etichetta). Poco dopo l'idea dell'etichetta sono subentrati Stefano Santabarbara (come webmaster) e Giuseppe Marmina. Quest'ultimo è stato il produttore esecutivo del CD di CAndiES. Adesso stiamo facendo dei progetti per dare ad Ee:lettro forma e sostanza nuove. S: Progetti progetti! G: Futuri futuri! Il problema è che vogliamo realizzarli e dirlo a tutti in una volta sola. S: Scena di Varese (stavolta vogliamo il sangue!)... G: Su questa cosa mi cogli un po' impreparato, so che è apparso un articolo su di un noto e patinato giornale nostrano... Ma di tutte le bands citate ne conosco soltanto qualcuna di nome, e come sempre il nostro nome è stato trascurato (abbiamo collezionato dei record interessanti in merito!)... S: Se vuoi parlarci dei record negativi dei Candies fai pure. G: In realtà, nei primi anni di attività della band, quando entravamo a far parte di qualche compilation nessuno ci nominava nemmeno nella tracklist sul giornale (!), i nostri demo venivano spesso ignorati ecc ecc... , poi ho imparato a lavorare duro su tutti i progetti riguardanti la band e a non preoccuparmi della stampa, e quella è stata la vera svolta... S: Cosa disprezzi della scena underground? G: Mah, a me danno fastidio certi atteggiamenti di invidia & disprezzo & boicottaggio che girano spesso nell'ambito indie... è più forte di me. S: Hmmm...interesting. Sei anche tu fautore del "volemose bene"? G: Hahahahahaha, certamente, non avevo mai valutato questa visione hahaha... Un'altra cosa che non mi piace sono i gruppi che si dicono indipendenti ma "major wannabe" (in italiano "troiette da major"). Opportunisti, poco dignitosi e fuori luogo. Ma questo è legato ad una nostra personale visione della musica che meriterebbe una analisi socio-economica forse un po' fuori luogo... S: Ok, hai - senza fare nomi - qualcuno in particolare sulla tua lista nera? Accetteresti di suonare con loro dal vivo? Finirebbe male? G: Ci ho già suonato dal vivo, e ne ho conosciuti molti, ed è per questo che mi sono fatto un'opinione su di loro. S: Cosa apprezzi nella scena? G: Avere un atteggiamento positivo di aiuto reciproco, senso di appartenenza e DIY. S: Vedi è molto "volemose bene"! :-) G: Haha, certo, il famosissimo volemose bene, che pare non vada molto di moda... S: Scuciti un po' sui progetti immediatamente futuri. G: Avremo un tour in UK per 4-5 giorni, in cui suoneremo con Owls, Econline, Pinback... Purtroppo non riusciremo a suonare con i nostri amici & paladini I'm Being Good, una delle bands più sconvolgenti dell'intero pianeta (non il nostro). S: Effettivamente sul pianeta di appartenenza di codesti personaggi ci sono molti dubbi... G: Basta guardarli, sono assurdi! S: Successo (how to deal with...) nel senso a che punto ti/vi senti/te nel processo di indiebeatificazione italiana e non? G: Assolutamente non ci sentiamo nel processo di indiebeatificazione. I nostri concerti fanno ancora pochissime persone, vendiamo ancora pochi CD e ci divertiamo ancora un sacco a suonare in sala prove e a fare concerti in giro per l'Europa. S: Bene fino all'ultimo. Suonare in Europa? Avete dalla vostra S.E. il Cardinale Reiziger? Forza Padre Pio! G: No, Marcincus, trasportiamo le sue armi chimiche con il nostro van. Hehe.. S: Curiosità? G: Molta, grazie. S: Prima o dopo cena? G: Sempre, comunque ed ovunque, e soprattutto quando non hai i soldi per mangiare. S: Ciaograzie |