Steve Caballero - Bandology Vol.1 (Sessions, 2002)
In camera mia ho un solo poster di skate: Steve Caballero che slida una ringhiera. A livello di skate è senza dubbio il mio preferito, una leggenda. Musicalmente, purtroppo, non è così. Questo CD raccoglie pezzi registrati dalle band in cui Steve ha militato, come bassista o chitarrista, dal 1982 al 1996.
Aprono i The Faction (1982-1985), hardcore punk californiano senza infamia e senza lode, sulla scia di Adolescents, Circle Jerks e TSOL, ma con dei brutti assoli metallosi qui e là. Gli Odd Man Out (1987-1989) purtroppo non sono all'altezza: post-punk con pomposissime venature dark, per nulla memorabile se non proprio fastidioso. Shovelhead (1991-1994): crossover-grunge caratterizzato dall'orrenda voce del cantante. Non credo abbiano mai sfondato, e non me ne stupisco. Giustifico la loro ingenuità col fatto che suonavano così nel '91. In Italia abbiamo band del genere dodici anni dopo. Chiudono i Soda (1995-1996): pop-punk con voce femminile vagamente accostabile ai Tilt (all'epoca furoreggiavano), dignitosi anche se lontani dall'essere realmente validi.
Sono presenti due bonus tracks: una ballata acustica registrata un paio di anni fa ed un pezzo di orrendo hc metalloso a firma Super Cool Tough Guys, ai tempi regalato come flexy a chi si abbonava a Trasher Magazine. Interessanti le foto e le liner notes, di Steve quelle introduttive e di membri delle band le altre. La musica poco, proprio poco.
     
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