Kyle Bruckmann - Entymology (Solo Improvisation) (Barely Auditable, 2000)

Questo disco di Mr. Bruckmann arriva forte di una stampa per l'etichetta di Scott Rosemberg e di alcune notevoli recensioni fra cui spicca quella del nostro instancabile Jacopo Andreini. I nomi citati fino ad ora avrebbero già dovuto avviarvi in direzione di un lavoro piuttosto particolare e se così fosse non sareste fuori strada. Il grosso limite di quest'improvvisazione di Kyle Bruckmann sta nel gusto onanistico che sembra comune a molte delle improvvisazioni odierne. Gli spunti più "rumoristici" di questo lavoro, per quelli di voi che li conoscono, possono rimandare agli Early Works di Zorn, privati delle sovraincisioni di casino e dei campionamenti di film su cui si "masturbava" l'allora giovanissimo newyorkese. Oltre agli spunti a Zorn, un po' di rumorismo cageiano ("Improvvisazione per sassofono"), in cui Bruckmann dimostra tutta la sua capacità di rumoreggiare sulla plancetta dell'oboe (talvolta sostituito da un corno inglese). Passaggi free, variazioni che si altalenano su due note... Qualche tono sommesso e qualche pezzo dove il segreto del gioco si trova nei silenzi. Entymology ci presenta un Bruckmann che quando non si fa catturare dall'autocompiacimento sorprende, pur lasciando con la curiosità di che cosa accadrebbe se il nostro eroe fosse leggermente più imbrigliato in una composizione.

aggiungi il tuo parere