AA.VV. - Mixed Tapes Kept Under My Bed (Under My Bed, 2002)
The Fog In The Shell - The Absolute And The Nothing (Under My Bed, 2001)
Kech - A Lovely Place (Under My Bed, 2002)
The Popper Pop - Texas Motel (Under My Bed, 2002)
The Hemo - S/T (Crypta/Under My Bed, 2002)
Nuove uscite per la CDR label Under My Bed, prolifica etichetta gestita da Marco e Stefano, con alla base l'amore per l'ottica lo-fi americana degli anni novanta.
Senz'altro molto riuscita è la raccolta di gruppi Mixed Tapes Kept Under My Bed, che raccoglie un buon numero di nomi dell'area lo-fi/postrock italica. I migliori del lotto sono parecchi, visto che in pratica tutta la compilation è ben riuscita: d'obbligo citare però My Dear Killer, con la voce e la chitarra di Stefano, ONQ, Ultraviolet Makes Me Sick, Morose, The Finger, Milaus, Smou, con un accento alla Beatnik Filmstars, e per finire il postrock sconnesso dei Comfort. Una bella raccolta per dare una occhiata a cosa succede in casa nostra.
Un po' troppo prolissi The Fog In The Shell, che hanno dei pezzi veramente buoni, ma dovrebbero scremare meglio nella grossa quantità di materiale che registrano: The Absolute And The Nothing è infatti un doppio CDR per un totale di ben centrotredici minuti! Le loro ballate acustiche tra Smog, Oldham e Hood, inframmezzate a volte da brevi strumentalini, sono molto azzeccate, anche grazie all'uso qua e là di elettronica da cameretta, armonica e archi: una maggiore cura nella scelta dei pezzi darebbe più concisione all'insieme del disco, rendendo il tutto decisamente convincente, così invece rimane un po' di amaro in bocca...
Molto carini gli indierockers Kech, che, invaghiti delle sonorità più pop e favoriti dalla bella voce femminile, sfornano un mini album registrato decisamente bene, sei brani dinamici e gioiosi sulla scia di Belly e compagnia, veramente azzeccati.
The Popper Pop suonano un pop rock sulla scia dei gruppi americani dei novanta; ma la registrazione non viene molto incontro alla loro musica e neanche la voce di Maurizio, che ha un retrogusto cobainiano poco adatto al genere che suonano adesso... Rimandati alla prossima occasione.
The Hemo suonano un indierock che alterna parti tranquille con momenti sulla scia di Rage Against The Machine (un gruppo di cui si è parlato troppo...). La registrazione non è ottima e ogni tanto si fa spazio la preoccupante tendenza all'assolino, nel complesso molto più un advance tape che una produzione vera e propria: nella sezione demo sarebbe certo stato giudicato in maniera differente...

Motormark / Zoidberg - Split 7" (Empire/Standfast, 2002)
Econoline - Breakfast Of Champions 7" (Seriously Groovy, 2002)
4treck - S/T 7" (4track, 2002)
Tornano gli scozzesi Motormark per un sette pollici diviso a metà con gli Zoidberg, due pezzi ciascuno: le coordinate dei nostri rimangono sempre un simpatico indie pop elettronico alla primi Bis con testi tra il comico e il nonsense. Gli Zoidberg usano gli stessi giochini elettronici dei Motormark, ma sono più sul versante nerd-punk, usando orribili chitarre sintetizzate e branini poppettosi fulminanti, anche grazie alla voce nasale terribile! I Devo post Blink 182? Se vi piace il genere, un must...
Gli inglesi Econoline nelle due canzoni del loro sette pollici danno prova di un buon indiemo di discreta fattura, con chitarre taglienti e grintose ed una voce lamentosa ma non troppo. Breakfast Of Champions fa leva sulle inquietudini adolescenziali con un ritmo tirato sostenuto da chitarre ad alto volume; sul lato B No Message Attached mostra come l'emo inglese si differenzi da quello americano: mentre oltre oceano alle spalle c'è Bruce Springsteen, questi qui hanno gli Smiths... Di genere, ma ben suonato e divertente.
Sotto il nome 4treck si nasconde Sam Callow, che si autoproduce questo 7" EP con cinque brani: si comincia con una versione deragliante di Slave Ship dei Jesus Lizard, trasformata in uno strumentale per accordion, piano e percussioni, ai limiti della colonna sonora horror. Dopo il breve intermezzo di Socasam, sul lato B troviamo ancora più spazio per le ambientazioni da colonna sonora con Eastern Promise e Frankensinatra, in cui la voce di Frank si appoggia su di un campione in modo molto azzeccato. Loungerie in odore di postrock per ora, vedremo come evolverà 4treck, in vista anche dei prossimi dischi in uscita su Pickled Egg.

One By One - S/T (Autoprodotto, 2001)
Lorca - Any Old Thing Will Do (Autoprodotto, 2000)
Roccu And The Pop Anarchist - What A Ride Yesterday Night (Autoprodotto, 2001)
Siete appassionati delle sonorità Kranky come me? Allora non potete fare a meno del gruppo italiano (almeno tra quelli che ho ascoltato io) che più si avvicina a quello stile: One By One We Are All Becoming Shades (questo il nome completo del loro gruppo) sono in tre e suonano chitarre e batteria più strani aggeggi autocostruiti. I quattro brani di questo CDR autoprodotto si muovono lentamente su lievi variazioni chitarristiche attraverso l'uso del drone e qui e là si inseriscono parti cantate nel sottofondo. Il tutto è registrato con perizia e nel complesso il disco è veramente riuscito, alla prossima occasione dunque.
Indierock acustico e malinconico per i Lorca, che nel loro CDR autoprodotto presentano sette canzoni su questo tema, suonate bene e con parecchia intensità. I nomi che vengono in mente sono quelli del lo-fi più dolce, forse di matrice inglese, un po' dei Beatnik Filmstars più melodici e rallentati; la mezz'ora di Any Old Thing Will Do è promossa senza dubbi, nel futuro vedremo se la formula si ripeterà con la stessa intensità.
Roccu e The Pop Anarchist si dividono in due questo CDR, ed entrambi amano smanettare sui loro pc creando musica elettronica. Roccu deve essere un fanatico di suoni Warp, dato che i quattordici minuti e passa della sua Why Do Children Die? sono in puro stile Autechre, una vera tempesta sonica di delizie digitali, con tanto di finalino ambient da brividi... Anche The Pop Anarchist pare avere una certa derivazione Warp, ma più sul versante dell'Aphex Twin più ambientale; tre pezzi di ottima fattura, con un sacco di belle idee dentro. Nonostante questo disco sia un CDR autoprodotto potrebbe tranquillamente uscire per qualche etichetta inglese come la Vertical Form: non fatevelo sfuggire...

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