Blueprint - Bela Lugosi (Alice, 2002)
Ex-Otago - S/T (Autoprodotto, 2002)
Un paio di gruppi italici amanti dei suoni d'oltreoceano più "emotivi", i primi più tendenti a suoni elettrici, più acustici i secondi.
I Blueprint da Roma devono avere in casa tutta la discografia della Washington D.C. che conta, e si sente parecchio. Cantando in un italiano a tratti ritmato e a tratti parlato che rende benissimo, sciorinano un disco veramente coinvolgente, sette canzoni intelligentemente attraversate da lunghe divagazioni strumentali perfettamente amalgamate con il resto; già dalla dolcezza delle voci di bimbi all'inizio di Immobile si capisce che in questo disco le emozioni sono quelle che contano, ma è nella seguente Capovolta che la tensione si fa forte, raccontando con maestria la fine di un rapporto; via di seguito si alternano melodie e stacchi per una mezz'ora abbondante decisamente gradevole. Davvero un disco riuscito.
Ex-Otago si trovano a metà fra Simonetti Horror Project e Dashboard Confessional: le quattro canzoni presenti su questo CDR si dividono equamente tra queste due influenze. Nelle prime due tracce raccontano la storia di un avvistamento di ufo nell'entroterra genovese in brani strumentali con le voci dei tg in evidenza, conditi con tastierine dal sapore kitsch anni ottanta; negli ultimi due brani è la limpidissima voce di Maurizio a farla da padrone: Coffee Flavour e Occasional Bright Spell sono due perle acustiche trascinanti veramente azzeccate. Ora che ci è venuta la curiosità aspettiamo però altro materiale...
     
     

grandissimi Blueprint!
Massimiliano
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