Beulah - The Coast Is Never Clear (Shifty Disco, 2001)
La bella stagione è arrivata. Prendiamo i nostri tanto cari dischi di gente come Low e Songs: Ohia et similia e mettiamoli per un po’ da parte. Chissà, forse i Beulah e il loro pop californiano riescono anche a cambiare una giornata partita storta. Un consiglio: ascoltateli in auto e sarete costretti a tambureggiare le dita fischiettando.
La formula non è innovativa ma di sicura presa, ci si arriva vicino immaginando Pavement (Gene Autry, Hey Brother) e Gorky’s Zygotic Mynci (si prenda What Will You Do When Your Suntan Fades? o il singolo Popular Mechanics For Lovers) in gita coi nonni Beach Boys (sensazionale in questo senso è Burned By The Sun) e lo zio Beck (A Good Man Is Easy To Kill). Un disco una garanzia, considerato anche che non c’è nulla di più sicuro di una gita coi nonni.
Se poi vorrete continuare ad ascoltare i Low con le tapparelle giù nella vostra torrida cameretta avrete tutta la mia simpatia.
     
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