Bee And Flower - What's Mine Is Yours (Neurot/Goodfellas, 2003)
Se siete rimasti sorpresi dall'uscita su Neurot degli Amber Asylum, lo sarete ancor di pił da quella dei Bee And Flower, anche se per certi versi non siamo lontanissimi dai lavori solisti di Von Till e Kelly. Anche per What's Mine Is Yours possiamo tranquillamente parlare di cantautorato come per i due neurotici, ma questa volta di cantautorato che non parte da una matrice chitarristica come per i primi due; forse per farsi un'idea si potrebbero elencare Nick Cave, Nina Nastasia, gli ultimi Lambchop e forse anche i Black Heart Procession. Cantautorato depresso? Non proprio, o almeno non solo, in realtą la cosa che sorprende di questo disco č che i Bee And Flower sanno scrivere delle canzoni melodiche ed ogni tanto buie quel tanto che basta per allontanarsi da molti loro contemporanei. Lap steel guitar, synth, organo, batteria, violino, glockenspiel, ma soprattutto piano attorno al quale la voce di Dana Schechter (veramente notevole) e gli altri Bee And Flower sembrano ruotare nei momenti in cui c'č da scrivere l'ossatura del pezzo. Folk malinconico e tinte sfuocate da fine giornata (Riding On Empty, Twin Star), fraseggi in cui si affaccia l'inquietudine (I Know Your Name, On The Mouth) ed una capacitą ormai rara anche fra i cantautori che "contano" di non essere noiosi (chissą perchč mi viene in mente il povero Oldham? In fin dei conti lui dei bei dischi li ha incisi). Scrivetevi il loro nome perchč potrebbero essere una delle prossime scoperte nella sezione cantautorato delle riviste di tendenza. Notevole. |