Badly Drawn Boy - The House Of Bewilderbeast (XL Recordings, 2000)
All'avvicinarsi della stagione fredda niente è più indicato del disco d'esordio di Damon Gough, ragazzo inglese che si firma con lo pseudonimo Badly Drawn Boy: una one man band, dunque, come gli Smog.
Il confronto non è casuale visto che pure qui regnano quelle sonorità da "perdente nato" tanto care a Bill Callahan. L'iniziale The Shining, ad esempio, per quel suo andamento lento e malinconico di violoncello e corno francese sembra venuta fuori da Red Apple Falls.
Proseguendo l'ascolto si resta perlomeno sorpresi di come qualcuno abbia potuto presentarci l'album accostandolo a nomi quali Beck, o peggio, Chemical Bros... a me sembra che lo spirito del disco stia tutto nella matrice "loser" dell'indie rock e quindi entri a pieno titolo in quella grande famiglia composta, tra gli altri, da gruppi come Radar Bros, Grandaddy, Ben & Jason e Smog appunto.
Comunque i continui paragoni (è un mio difetto) nulla tolgono all'originalità di un esordio che sa spaziare nei suoi 63 minuti e rotti in pezzi come la liquida Falls In A River o la bellissima Camping Next To Water accompagnata da una grezza chitarra blues o, ancora, dall'acustica Stone On The Water che chiude questa mini-trilogia "acquatica".
Arrivo alla track n.7 e mi imbatto nel brano scelto come singolo trainante dell'album, con un riff di chitarra che ti si stampa in testa e non ti molla più.
C'è molto blues in The House Of Bewilderbeast, più di quanto possa sembrare ad un primo e distratto ascolto: Once Around The Black ne è ulteriore testimonianza, colpiscono poi la spartana This Song che sembra un pezzo dei Beatles mai pubblicato e Magnetic In The Air che mi ricorda i Plush (altra one man band tra l'altro) forse per quel suo piano disperato (...e vai coi paragoni!).
Se il "Nerd" di Bolton non vi ha ancora stregato ascoltatevi la splendida e senza tempo Pissing In The Wind (!?) o l'altrettanto bella e dinoccolata Saytt Again (la mia preferita) e vi innamorerete all'istante.
"Desidero dare alla mia musica un senso di longevità" ha dichiarato il nostro B. D. Boy: un buon auspicio questo, considerando il panorama musicale "ascolta e getta" che oggi va per la maggiore. Acquisto (stra)consigliato.
     

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