Arab Strap, Bright Eyes - Milano, 22/05/01
Arrivati a Milano in anticipo, abbiamo il tempo di sbirciare la fine del soundcheck, prima di incocciare Aidan Moffat che va verso il suo van. Sorpresa: è dimagrito! Sembra un bravo ragazzetto di periferia, non ha più la boriosa andatura da truzzo che gli ricordavamo all'All Tomorrow's Parties, sarà la tensione di giocare fuori casa...
Anticipato dai suoni dell'ultimo Mogwai, che non ci ha convinti un granché, sale sul palco Bright Eyes, ben deciso a sfogare la sua inquietudine adolescenziale. Sono sinceramente sorpreso dalla giovanissima età sua e dei suoi musicisti, tutti rigorosamente vestiti in osservanza al trend indipendente, pure troppo: quanto il giro emo è sentito e quanto è moda da atteggiati? Non c'è risposta, come al solito, ma il bello è proprio lì nella contraddizione... Conor è in forma, anche se suona solo sei pezzi, un pò pochino: alterna brani dall'ultimo Fevers And Mirrors e da Letting Off Happiness, su tutte splende la tesa Drunk Kid Catholic nella quale lancia anche acqua sul pubblico; breve ma intenso, come si dice in questi casi.
Dopo un cambio di palco lunghissimo, arrivano sul palco Arab Strap, che iniziano pigramente il concerto. Mi domando se l'incedere impacciato sia dovuto all'acqua che Aidan sorseggia al posto della solita birra, altro grande cambiamento. Ad un certo punto però le atmosfere cominciano a rarefarsi e si entra nel pianeta Arab Strap: la malinconia delle melodie, supportata dalla voce sconsolata di Aidan fanno il loro sperato effetto e le canzoni si dilatano straniando il pubblico del Tunnel. Qualche brano da The Red Thread e da Elephant Shoe, ma risplendono soprattutto i classici pezzi live della band, tratti da Philophobia e dai mini.
A fine concerto, dopo i bis rituali, mi ritrovo a pensare che la formula degli Arab Strap sta cominciando sì a mostrare la corda, ma nella dimensione dal vivo ha ancora qualche carta da giocarsi, dato che su disco le cose iniziano a ripetersi un pò troppo...
scaletta:
packs of three philo.
new birds ph.
soaps ph.
scenery red t.
the devil tips red t.
rocket, take your turn fukd i.d 2 2000
infrared red t.
blackness fukd i.d 2 2000
pro-(your)life elephant
girls of summer girls of summer ep 97
afterwards ph.
screaming in the trees red t.
turbulence red t.
imyr, marshmallow di for carnation da marshmallows 1996 matador
l'originale solo per accordi di piano, voce e chitarra acustica
Ettore
aggiungi il tuo parere
|