AA.VV. - Ambient 4 : Isolationism (Virgin, 1994)
Davanti ad un disco così non ci sono che due strade, estreme come il contenuto di questa compilation
dalle proporzioni mastodontiche (due CD per più di 150 minuti):
la prima è facile e porta a bollare il tutto come fuffa, accozzaglia di suoni e rumori, musiche per menti malate, ecc;
la seconda strada non è troppo comoda, richiede ascolti reiterati, attenzione, ma fa esplorare il confine estremo tra
sperimentazione, musica colta e suoni d'ambiente attraverso selezioni di artisti completamente differenti per origini
e probabilmente anche per destinazioni, poiché si comprende che questo magma sonoro è sempre in movimento.
Per far comprendere il variegato mondo musicale presente, faccio alcuni esempi: O'rang è formato da due dei
Talk Talk, dietro Scorn e Lull c'è Mj Harris, già batterista dei Napalm Death, ma è presente anche il
compositore tedesco Thomas Köner e artisti che da qualche anno sono inseriti nel filone post-rock,
come Jim O'Rourke e Labradford; tutte queste musiche hanno però in comune la volontà di descrivere
spazi mentali desolati, quasi come per esorcizzare le negatività della vita: qui sta la forza di un brano stupendo
come Six di Total, dove ad uno strato denso di chitarre ultra distorte si sovrappone una voce cantante
molto espressiva, trascinando l'ascoltatore nei meandri della psiche. La qualità dei brani è molto alta, anche dato che
la compilation è curata da K. Martin di The Wire, certo in un disco così difficile ci sono ostacoli sonori difficili da
superare, come il tremendo Aphex Twin, che in Aphex Airlines ci propina minuti e minuti di basse frequenze distorte non molto
avvincenti! Nel complesso un disco fantastico, sempre se sarete entrati nell'ottica giusta. |