AA.VV. - Ambiances Magnétiques Vol. 3 - Inédits (Ambiances Magnétiques, 1999)
AA.VV. - Ambiances Magnétiques Vol. 4 - Mystère (Ambiances Magnétiques, 2000)

Ultimo episodio della vetrinetta dedicata all'Ambiances Magnétiques. Numero tre e quattro della serie di compilation/showcase dell'etichetta canadese. Il primo dei due sampler, Inédits, contiene tracce mai realizzate in precedenza da parte di Rene Lussier (che potrebbe essere un po' un Fred Frith francofono), Martin Tetreault (la risposta canadese agli esperimenti su vinile di Christian Marclay), Derome (come lo Zorn solista), J.Hetù (rumorismo per sassofono alla Cage), Dianne Labrosse (accordion da film horror), Andrè Duchesne (sempre alle prese con una piccola orchestra che può passare dal jazz-elettrico alla classicache incontra il cantautorato), Danielle Roger (recitazione da piece teatrale)... eterogenea, più sperimentale di alcuni vecchi capitoli della stessa etichetta,più rumoristica... Per quanto pregevole cosigliabile giusto ai completisti.
Discorso differente per Mystère, cap.IV... Cupa come d'altronde si può intuirea partire dal titolo, dopo un'inizio (le prime quattro tracce) che mette a dura prova chi non ha confidenza con il catalogo dell'etichetta (più che altro per la difficile fruizione dei primi pezzi), si arriva ad alcune composizioni quasi morbide se paragonate agli standard della raccolta. Fra i nomi di spicco in alcune tracce Ikue Mori e Fred Frith (che ha fatto uscire ben due dischi del suo Guitar Quartet per quest'etichetta). Questa raccolta raccoglie alcuni piccoli capolavori che non sfigurerebbero fra le colonne sonore più cupe firmate da Rota e da Morricone... Anche se poi il risultato finale suona molto più classico e cameristico (che sto dicendo?)... Ottimo e per quanto gli strumenti utilizzati ed i musicisti che compaiono siano distanti molto uniforme ed appropriata al tema portante. Soldi ben spesi.


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