Alephra - Sands (ConcertOne/Compagnia Nuove Indye, 2002)
Kryon - Blue Gold (LaFrontiera/Compagnia Nuove Indye, 2003)
Sig V - Strani Sogni (Ludos/Compagnia Nuove Indye, 2003)
Fra le tante proposte della C.N.I. troviamo di tutto un po'...ma non sempre se ne resta entusiasti. Gli Alephra propongono "un viaggio sonoro da Est ad Ovest" attraverso le sabbie del deserto, guidati dalla musica di strumenti tradizionali mediorientali del tutto particolari, quali l'oud e il duduk, mischiati ad elettronica e samplers. Come si può ben immaginare, anche da certe banalità inserite nelle note interne ("il viaggio è nella tua mente"..."il ritmo è vita"), il rischio principale è quello di scivolare squallidamente in ambito new age. Oltre a ciò, resiste purtroppo agli ascolti la stanchezza estrema di ben tredici tracce similmente 'arabeggianti', culminanti con alcuni remix in chiave 'chill out'... Taluni momenti paiono comunque decisamente riusciti con la loro carica di suggestione: l'iniziale, mutevole Damasco, l'atmosfera tribale di Nacor o la misteriosa e cupa Maido sapranno senz'altro regalarvi belle vibrazioni.
Con suggestioni mediorientali (del sitar, in questo caso) ha inizio anche Blue Gold, progetto musicale collettivo dedicato all'acqua, risorsa preziosa e insostituibile, nato nell'anno appena trascorso, che le Nazioni Unite hanno dichiarato appunto Anno Internazionale dell'Acqua, "al fine di aumentare la consapevolezza e spingere all'azione per meglio gestire e proteggere questa risorsa cruciale". Se il tema - che si inserisce naturalmente nell'odierno dibattito sulla globalizzazione (riassumendo brutalmente: c'è chi spreca e c'è chi crepa) - risulta pertanto piuttosto interessante, sul piano della musica troviamo invece uno sgradevole miscuglio di testi "socialmente impegnati" (spesso in maniera fin troppo scontata e banale, come spesso accade) e di stili musicali, che vanno dal rap al jazz all'elettronica, provocando nella maggiorparte dei casi una enorme stanchezza piuttosto che forti emozioni. Il progetto musicale nel suo complesso - ideato dal compositore italiano Roberto Rusconi, circondatosi per l'occasione di artisti provenienti da ogni parte del mondo - appare in realtà freddo e inconsistente. Quasi fastidioso se si considerano pezzi quali Saber E Pensar, un po' quel che intenderebbe un fasullo idolo no-global come Jovanotti per brano (grossolanamente) 'educativo'. Trovo gradevole principalmente l'intervento reggae del giamaicano Papa Winnie, che in Precious Water si ricollega al titolo dell'intero lavoro ("water is more precious than silver and gold"); ma in generale l'eccessiva lunghezza di queste composizioni (sei-sette minuti circa) non aiuta ed il disco risulta francamente noioso.
Addirittura un concept per il progetto elettro-pop/pop-rock denominato Signor V: l'album è infatti imperniato sulla figura di questo neo-Dr. Jekyll & Mr. Hide dei nostri giorni, di giorno "ineccepibile uomo della porta accanto" e di notte efferato assassino; il tutto quale atto d'accusa verso una società di per se stessa insensatamente violenta, che non può far altro che spingere alla violenza, ma anche verso un sistema che non sa far altro che condannare a morte il violento (e va già bene se è davvero colpevole...e la chiamano democrazia! Ma lasciamo stare...). Ancora una volta mi trovo a dover sottolineare quanto triste sia la scelta di spiegare le cose al pubblico, con effetto sgradevolissimo: come se ti spiegassero una battuta invece di raccontarla... Perchè non lasciare che sia io a capire, intuire, insomma ad apprezzare uno sforzo artistico? Tornando alla musica, non c'è granchè da star allegri: stancante e banaleggiante, il disco - pur conservando al suo interno alcuni momenti felici (l'assolo di Anima Assassina, ad esempio) - annoia non poco e in taluni casi lascia sgomenti ("la notte scende già/un buio pesto che mi prende in suo potere/com'è difficile resistere alle tenebre/loro lo sanno e si approfittano di me"). Il rock melodico italiano, lo ripeto a me stesso ogni volta, non può avere futuro; eppure, chissà perchè, continua imperterrito a perseguitarci. Come riferimenti di massima darei i Bluvertigo, privi però dell'ironia, incrociati ai Timoria... Non proprio il meglio, secondo il nostro modo di vedere.
     
     
     
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