Afterhours - La Gente Sta Male EP (Mescal/Sony, 2003)
Mambassa - Il Cronista (E Altre Storie) EP (Mescal/Sony, 2003)
Lotus - Io Sono Il Re EP (Mescal/Sony, 2003)

Estratto dall'acclamato Quello Che Non C'è, ecco il quarto EP degli ormai stranoti e stimati Afterhours - "fotografia disincantata del periodo corrente", dicono le press notes. Con il singolo, infatti, ci ricordano mosci mosci che La Gente Sta Male "inseguendo ogni giorno la normalità/che ci ucciderà". Sta bene, ma li preferisco nello sforzo collettivo più rock (e meno banale) di Non Sono Immaginario, nonchè nell'ipnotico remix di Varanasi Baby; per non parlare delle due registrazioni live, con la partecipazione di Cristina Donà e Marco Parente, rubate al Grinzane Festival dello scorso anno: una lunga ed intensa versione di Dentro Marylin, ed un'ancor più bella Tutto Fa Un Po' Male. In chiusura, la complessa e soddisfacente Televisione. Sei brani per quasi mezz'ora di musica di certificata qualità: non si può certo dire che siano soldi buttati via, anche se mi resta una certa delusione per il singolo...
Tratta dall'album Mi Manca Chiunque, Il Cronista è la storia allucinante di un uomo che si trova costretto a descrivere il mondo che lo circonda senza poterlo vivere, così da esserne distaccato e mantenere la necessaria imparzialità ("ogni momento che mi porto dentro riesce ancora a farmi male/per ogni giorno non vissuto ho pagine da raccontare"); con un finale inatteso che ci riporta intelligentemente all'attualità: "se nel grande centro a cui andiamo incontro non mi saprò schierare/voi non sparate sul cronista, nessuno lo verrà a salvare". Del singolo il CD contiene anche il video, oltre a due ottimi (e lunghi) inediti, La Sindrome Di Fredo e Il Gioco: ballate intense, calde e vibranti, la seconda delle quali sa crescere e farsi più rock; come pure rockeggia il pezzo registrato dal vivo (Otto Giorni), che, benchè decisamente più diretto e banale, riesce a trasmettere una buona dose di emozioni, raccontando la rabbia, la confusione e la solitudine tipiche del periodo in cui si è appena stati piantati ("...e nonostante tutto non ho smesso di adorarti ancora").
Potrei dire, senza troppi giri di parole, che questo è quel che mi piace del pop italiano.
Infine il nome più recente, Lotus, che nasconde in realtà una vecchia conoscenza dell'underground italiano: Amerigo Verardi, già negli storici Allison Run (cult band degli anni '80) e rimessosi in luce poi con il progetto Lula (ottimo Da Dentro del '95), torna adesso con la chiara intenzione di ispirarsi all'amico-di-successo Manuel Agnelli (che qui troviamo, guarda che caso, in veste di corista... Ormai è dappertutto, come il prezzemolo). Quest'impressione è così forte che Io Sono Il Re si rivela proprio un gran bel pezzo, sì... ma degli Afterhours... Malignità a parte, il brano è davvero ben riuscito e se fosse firmato dagli After non dubito che sarebbe già un successone. Resto in preda ai dubbi.



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