Afterhours - Napoli, 13/06/02

Se Agnelli & Co. non pensavano ad un concerto di tipo celebrativo, i napoletani non erano dello stesso avviso. Era da troppo tempo che si aspettava un concerto degli After! Dopo la delusione della mancata tappa del Tora!Tora!, l'attesa si era fatta pił densa. E ora eravamo lą ad immaginare sul palco un Manuel "diverso" e senza pił l'anima di Xabier Iriondo. Sentivo che a rendermi agitata era pił l'incontro che il concerto in sč... Salire sul palco, dare uno sguardo al pubblico e cominciare a suonare sicuramente con un animo diverso... Temevo l'imbarazzo di un feeling mancato, di una maturitą che forse non avremmo colto... Avrei voluto tanto chiedergli "Beh! E ora cosa vi aspettate che facciamo?"... Ma un istante, e Quello Che Non C'č era lą...l'autocoscienza appariva. La sequenza dei brani del loro ultimo lavoro sottolineava una ricercata volontą di continuitą, di necessaria concentrazione, di sentita compattezza. Era la necessitą di "ascoltare", di coricarsi un po' tra le braccia del Nulla, di trovare un senso alla rabbia e dare voce alla coscienza. Il "risveglio" da questo mondo veniva segnato dalla certezza del conosciuto, del gią vissuto... 1.9.9.6, Non E' Per Sempre, La Veritą Che Ricordavo, Pelle, Dentro Marylin... I due momenti del concerto venivano comunque tenuti insieme da un "filo", dalla densitą dei contenuti, da una sonoritą sempre ricercata, da una identitą unica, da una soliditą "morale" invidiabile...e tutto traspariva nell'unicitą del momento, nonostante il pessimo impianto della Mostra d'Oltremare, nonostante la polvere che si alzava da terra appena ci muovevamo... Tutto passava in secondo piano...tutto doveva essere vissuto. Ritorno A Casa riportava le trame del sogno, del silenzio...a chiudere il cerchio... Ed io tornavo a casa...

Paola


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