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Aroah, Manta Ray Proprio in questi giorni in tour nel nostro paese, Aroah e Manta Ray sono due dei nomi di spicco nel roster della spagnola Acuarela, etichetta che è un crimine non conoscere, per la qualità della musica che ci propone già da alcuni anni. Gli ultimi dischi dei due gruppi sono notevoli: No Podemos Ser Amigos per Aroah e il nuovo Estratexa per Manta Ray. Se non poteste partecipare ad una delle prossime "Acuarela nights", eccovi un'idea di quello che vi perderete...
Aroah ![]() Sodapop: Essendo bilingue, canti sia in spagnolo sia in inglese: quando scrivi una canzone devi fare in qualche modo una scelta? Dipende dal feeling del brano, o si tratta di qualcos'altro? Aroah: Per me cantare in inglese è istintivo. Parlo entrambe le lingue con la stessa frequenza, a volte non mi rendo neanche conto quale delle due io stia usando per parlare, cantare o ascoltare. Ultimamente mi sono sentita attratta dalle possibilità dello spagnolo, ma per qualche strana ragione, quando sto per finire un brano mi rendo conto che ne ho fatto un altro in inglese. Ma scrivo le canzoni in spagnolo, anche se non è così semplice come con l'inglese. S: Canti prevalentemente di sentimenti e di argomenti intimi in maniera molto diretta e sincera, estremamente personale e reale. E' naturale per te cantare di te stessa? Oppure le tue storie non sono tutte incentrate su di te? A: Penso che le mie canzoni siano personali infatti, ma non autobiografiche, e non completamente intime, c'è sempre un certo grado di drammatizzazione. Perchè alla fine le scrivo per cantarle forte, a tutti. O forse sono io che non ritengo intime un sacco di cose che la gente definisce tali. S: Quali sono gli artisti che ti hanno maggiormente influenzata? A: Penso che siano troppi ad avermi influenzata in qualche modo, davvero troppi per poterli menzionare tutti. Forse le canzoni di Suzanne Vega mi hanno influenzato nella mia prima adolescenza, allora era famosa, ed era una ottima compositrice. Ammirevole. Però Joni Mitchell è stata il mio idolo su tutti quanti gli altri. Fino a pochi anni fa, comunque, la maggiorparte dei miei artisti preferiti erano maschi. Poi ho scoperto Mary Timony, Julie Doiron, Ninety Nine, The Raincoats, etc... Manta Ray ![]() S: Il nuovo album Estratexa contiene al suo interno uno strano feeling: è innegabile che si tratti di un disco "rock", ma ci sono anche influenze kraut-rock. Qual'è il segreto per mixare rock e sperimentazione? MR: Ci piace particolarmente il rock, suoniamo assieme da un sacco di tempo. Credo che non ci sia alcun segreto per mixare rock e sperimentazione, è soltanto una particolare ricerca sonora, la nostra maniera di intendere la musica. S: Siete nell'ambiente del rock spagnolo da tempo: dall'esterno è molto difficile avvicinare la vostra scena indipendente, ci potete spiegare qualcosa? MR: Ciò è probabilmente dovuto alla scarsa distribuzione fuori dalla Spagna, non puoi conoscere una band se non puoi comprarne il disco. Ora siamo distribuiti in tutta Europa, e il nostro album sarà pubblicato negli USA. Credo che suonare fuori dal nostro paese e farsi conoscere sia soltanto una questione di tempo per alcune indie bands spagnole. S: A questo punto della vostra carriera pubblicate il vostro primo disco su Acuarela: quali sono le bands di questa etichetta che preferite? MR: Naturalmente Viva Las Vegas, Jr, e l'album dei Mus El Naval: uno dei migliori dischi dello scorso anno, e non soltanto in Spagna, ma in ambito internazionale. |