AA.VV. - 45 Seconds Of: (Simball, 2003)

Novantanove tracce. Ottantaquattro artisti coinvolti. Da venti nazioni diverse. Con un'unica regola. No, non è il nuovo trailer di Fight Club #2. Ma una compilation dell'etichetta di cui recentemente abbiamo recensito il duo Languis. Farvi tutti i nomi dei presenti sarebbe la cosa più facile, se avete un minimo di uso a certe sonorità non vi sarebbe difficile rendervi conto come si passi con grande nonchalance dai bozzetti elettroacustici degli Hood ai giochini dei Lali Puna, dal sempre valido Dntel ai suoi compagni pop nei Figurine, dall'ambient dei Rothko al terrorismo di Rs-232, dallo storico Martin Rev dei redivivi Suicide allo stralunato Daniel Givens e via così. Ma non vi ho ancora detto quale sia la regola: ogni pezzo deve durare quarantacinque secondi esatti, forse lo avrete già dedotto dal titolo, deve essere unico, senza avere fade ins/outs. Da circa cinquecento pezzi ne sono stati estratti questi, vera summa della produzione mondiale di suoni digitalmente processati. Per chi si avvicina o chi vuole far sentire qualche cosa velocemente agli amici per dimostrare qualche nuova fulgida teoria, questa specie di bignami risulta perfetto. A chi la ascolta tutta di fila... Beh, non rimane che tenere la Novalgina a portata di mano, il mal di testa per la quantità di suoni e ambienti diversi è assicurato. Il mio pezzo preferito? Mia Doi Todd senz'ombra di dubbio, che tra l'altro apre al pezzaccio dei Tarentel in modalità "non riusciamo a farti venire l'orchite neanche se paghiamo in soli quarantacinque secondi". Perfetta anche la chiusura anni ottanta. Il voto tiene conto del mal di mare, sennò, vista la qualità media, sarebbe anche un filo più alto.

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