Thinking Fellers Union Local 282

L'anno scorso i Thinking Fellers Union Local 282 sono tornati con un nuovo album dopo ben cinque anni di silenzio, e questo basta come scusa per parlare con loro.


Sodapop: Bob Dinners... arriva dopo cinque anni di silenzio. Cos'è accaduto dal 1996 al 2001?
Anne Eickelberg: Abbiamo smesso di fare tour alla fine del 1996 e abbiamo cominciato a registrare molto sporadicamente, quando ne avevamo voglia e senza scadenze. Inoltre tutti abbiamo incominciato a occuparci di cose che fino ad allora avevamo trascurato. Alcuni membri del gruppo sono andati a scuola, si sono sposati, hanno comprato case, intrapreso carriere, viaggiato, ecc. ecc. Abbiamo messo da parte il nostro progetto di registrazione per mesi, riprendendolo soltanto quando ci sentivamo pronti per continuarlo, lavorandoci sopra insieme. Era come una scusa per trovarci e socializzare un po' tra di noi. Lo sviluppo del progetto è stato molto piacevole e nessuno di noi ha sentito il bisogno di affrettare le cose. Ogni tanto facevamo qualche show occasionale, ma soltanto se c'era la possibilità di divertirsi.
S: Chi sono Bob Dinners, Larry Noodles e Tubby Turdner? Da dove avete preso questi nomi?
A: Sono personaggi che sono stati nell'immaginazione dei TFUL282 per qualche tempo. Abbiamo sempre inventato delle scenette e saremmo potuti diventare degli scrittori di sketch comici se soltanto avessimo avuto qualche stimolo per farlo. Tutto nasce dal cercare di farci ridere a vicenda.
I tre personaggi in questione fanno parte della bozza di un talk show americano che noi stessi abbiamo creato. Tubby è l'ospite più socievole ma anche quello più autoreferenziale; Bob e Larry sono gli assistenti che si amano a vicenda.
S: Ho sempre pensato ai TFUL282 come a una versione musicale del surrealismo.
A: Questo è molto carino da parte tua.
S: Quanta influenza hanno le altre espressioni artistiche sul vostro modo di suonare?
A: Ognuno di noi ha gli interessi più disparati ed è una fortuna che siamo riusciti a condividerli tra di noi. Le influenze arrivano da tutto, da Star Trek alla Seconda Guerra Mondiale, dagli animali ai libri, agli scenari scatologici (!?). Per generalizzare dovrei dire che tutti apprezziamo l'assurdo.
S: È vero che nel 1995 avete aperto dei concerti per i Live (squallida band mainstream che scimmiottava i R.E.M. con un paio di dischi di successo in U.S.A. e poi l'oblio)? Hai qualche simpatico aneddoto da raccontarmi?
A: Si, é vero. Volevamo guardare dentro all'alternative music business per uscirne con la consapevolezza che siamo e saremo sempre degli outsider. È stata una sfida ma nessuno di noi tornerebbe indietro. Abbiamo resistito alla grande confusione e all'odio del pubblico quasi ogni sera. L'audience era composto per lo più da ragazzini che avevano guardato soltanto MTV e non erano minimamente interessati a nient'altro. Comunque abbiamo mangiato dell'ottimo cibo ogni giorno ed eravamo pagati bene per suonare un set di mezz'ora.
Ti direi di più ma abbiamo discusso di quest'argomento già tante volte in altre interviste, alcune delle quali tu e i tuoi lettori potete trovarle su www.tful282.com.
Una cosa in più posso dirtela: una sera Chad, il chitarrista dei Live, si è avvicinato a noi durante la cena e ci ha fatto vedere una copia di Billboard. Avevano appena raggiunto il primo posto in classifica. Lui disse: "Vi sto facendo vedere questo proprio perché io posso". Poi ci ha parlato di come non vedeva l'ora di poter arrivare ai concerti con il suo jet personale. Credo che oggi siano stati rimpiazzati dai Creed.
S: Come mai il rapporto con la Matador è finito?
A: La decisione è stata presa principalmente sulla base del fatto che non volevamo firmare un altro contratto per più dischi e volevamo lavorare con la Communion di San Francisco.
S: C'è sempre parecchia sperimentazione in studio nei vostri dischi. La struttura delle canzoni è obliqua. Qual'è il vostro metodo di composizione?
A: Variava. Ogni tanto qualcuno portava un sua idea di canzone e gli altri ci aggiungevano qualcosa sopra; a volte le canzoni venivano fuori spontaneamente da delle jam (abbiamo registrato centinaia di ore d'improvvisazioni dalle quali selezionavamo le cose che ci piacevano), qualche volta i pezzi nascevano invece da degli esercizi specifici che c'imponevamo di fare. Altre volte le canzoni venivano messe insieme incollando differenti pezzi d'idee che sono diventati parte del nostro dialetto musicale. In studio poi eravamo sempre aperti sull'aggiungere nuovi elementi o un'altra strumentazione, cambiando la struttura di una canzone o provando vari esperimenti. Il procedimento era molto democratico e libero. I testi venivano quasi sempre aggiunti alla fine e spesso non erano completati fino al momento in cui le basi della canzoni non fossero state registrate. Qualche volta finiva che chi cantava il pezzo pronunciasse dei suoni nonsense nel mezzo delle performance live della canzone e li tramutasse in parole una volta entrati in studio. Non era inusuale che qualcuno di noi dicesse al cantante: "Così questo è quello che stavi cantando tutto il tempo? Non lo sapevo!", oppure, "Di cosa parla questa canzone, esattamente?".
S: Cosa ne pensi dello stato attuale di salute dell'indie rock americano? La stampa inglese parla degli Strokes come dei salvatori di una situazione malata. Il problema è che gli Strokes non sono indie per niente!
A: Ho paura che tu stia chiedendo una risposta alle persone sbagliate. I TFUL282 non seguono molto l'indie rock. Personalmente, posso dirti che io sono più vicina al noise improvvisato. Mi piacciono Konk Pack, Flying Luttenbachers e US Maple.
Ma mi piace anche la musica che rocka nel modo più diretto. Gruppi come High on Fire, Jesus Lizard, Melvins. Ma questa sono solo io: chiedi a qualsiasi altro membro della band e avrai una risposta completamente differente. Per quanto riguarda gli Strokes: è tutta forma e niente contenuto.
S: Ho visto una foto di una donna che danza nuda sul palco durante un vostro concerto. Qual è la cosa più bizzarra che vi è capitata durante uno show?
A: Degli anziani che danzano. Un enorme blatta volante che corre sul palco mentre stiamo suonando One Inch Tall (una canzone sugli insetti). La gente che si denuda (è accaduto due volte, per quanto ne sappiamo).
S: Come descriveresti la vostra musica alla gente che non ha idea di cosa suoniate?
A: Rock sperimentale che qualche volta incorpora mandolino, banjo e violino, tutti suonati attraverso effetti e amplificatori, e che a tratti suona come la colonna sonora di un film. Oppure direi soltanto: weird rock.
S: Sto cercando di formare una band. Potresti suggerirmi un nome?
A: Blurl Fleasnor, Fat Cock, Dr. Greebler, Mondor, Kitties And Doggies, Yes Indeed, 'Copter Pot, Bertie Wooster, Cindy, Patina Of Authenticity.
S: L'ultima stupida domanda che faccio a tutti. Quale canzone o quale disco vorresti che fosse suonato al tuo funerale?
A: Non riesco a trovarne una.

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