24 Grana - Napoli, 23/04/02

Una cornice non del tutto nuova per il quartetto napoletano, al Palapartenope, ma in questa occasione non più da ospiti o gruppo di supporto, come in passato per gli Asian Dub Foundation, ma come sola "attrazione" della serata. Coraggiosi. Hanno suonato due settimane fa in un locale di Napoli, e si ripresentano a breve distanza e con l'onere degli 8,00 euro previsti per l'ingresso. Rischiano. Ma Napoli è la loro città. Non hanno bisogno di ulteriori conferme. I 24 Grana sono amati, forse più degli ormai patetici 99 Posse. E' la loro casa, ma dalle prime note sento che è proprio questo sentirsi al "sicuro" che spinge i quattro a dare il meglio di sè. Nemmeno Di Bella si aspettava tanta gente e lo fa notare con un saluto di benvenuto sorpreso e riconoscente.
Una voce limpida si muove... Stai Mai Ccà apre la serata. Dopo molteplici versioni, questa "danza" si dimostra ancora una volta diversa... E' Di Bella che si dimostra "diverso", maturo e finalmente consapevole del suo "ruolo". Lo "trovo nuovo" (non posso non citare che Manuel Agnelli). Nessuna scena da rockstar isterica (alle quali in passato sembrava molto legato!), nessuna chitarra fracassata sulle casse dopo trenta minuti di concerto... sembra "lucido" al punto giusto! Nessuna vena "distruttiva", ma solo la voce profonda di un folletto che riesce sempre a trascinare il pubblico, una presenza sempre carismatica ed estremamente complicata, ma non egocentrica.
Guardo il palco, e vedo "i" 24 Grana. Un "gruppo"... nessuna "prima donna"... Vedo dei musicisti maturi, ormai "grandi". E' la vera sorpresa della serata. Tornando al concerto, Metaversus e K-Album sono stati i protagonisti. Tutti i nove brani dell'ultimo album hanno avuto il giusto spazio, soprattutto Kevlar, con Di Bella che apre un ombrello per ripararsi dalla "pioggia", dal passato, dalla malinconia. L'amore può far molto...ma è la "chiave" della salvezza?
Un'altra voce accompagna alcuni brani, come Loop e Kanzone Del Pisello: é Libera Velo. La sua voce morbida si mischia a quella tagliente di Di Bella.
Quasi due ore di musica, di suoni che sembrano unirsi alla voce... come nella "preghiera per la pace" che anticipa la strumentale Kanzone Del Fumo, come Lu Cardillo che chiude la serata. Esco dal Palapartenope con la voglia di tornare a casa e di mettere su i CD dei 24 Grana... e non di gettarli nel ce### come molte volte, in passato, mi era capitato di desiderare.

Paola


Bhè inutile ribadire le parole di Paola,
bella anche la chiusura spero sia stata sincera.
Di Bella è maturato?...di bella s'è scocciato di
questo mondo che ha cercato di cambiare con la rabbia...
comunque tappe importanti... le abbiamo avute tutti,
non si arriva a queste conclusioni da subito, abbiamo
scoperto l'amore tutti, e sarà l'amore a salvarci?
Questo è uno dei tanti quesiti che F. si pone ai suoi concerti,
come anche quello sull'amicizia, "Non ce cosa più bella che l'amicizia".
Anto

nulla è compreso all'interno della nostra già conoscenza,
xciò avendo sulle spalle un passato oscuro capisco ke la
maggior parte delle conseguenze delle nostre azioni ricade
su di noi.... sono cresciuto attraverso la solitudine .,.
avendo trovato l'amore ho approfondito i significati ke di
bella ha voluto esprimere conciliando il dolore con la pace
interiore.. "il dolore è pensare ke ieri non esistevo, e
forse è meglio riderci ke morire"..KONTINUA COSI' CHECCO
Lorenzo

...i marlene sono ad anni luce di distanza dai 24 grana.
Non avranno mai la genialita' dei 24 grana...e poi perche'
ascoltare i marlene se posso ascoltare i sonic youth...
Marco

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